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1. Il fumo passivo espone al rischio di cancro del polmone

I risultati della ricerca scientifica hanno messo in evidenza un aumento significativo del rischio di cancro del polmone nei non fumatori che vivono con fumatori.

È stata inoltre riscontrata una correlazione dose-risposta tra il rischio di un fumatore di sviluppare un tumore del polmone e l’esposizione al fumo; cioè maggiore è il tempo di esposizione (in anni) e più alto il numero di sigarette consumate dal fumatore attivo, più aumenta il rischio del fumatore passivo.

2. Il fumo passivo aumenta il rischio di cancro, in generale

Negli ultimi anni sono stati svolti diversi studi per valutare l’associazione tra fumo passivo e altre forme di tumore; per esempio il fumo passivo è considerato un possibile fattore di rischio per ilcancro della cervice uterina e dei seni nasali oltre che per la leucemia e tutte le forme di cancro nei bambini.

3. Il fumo passivo aumenta il rischio cardiovascolare

Sappiamo tutti che il fumo di sigarette aumenta notevolmente il rischio cardiovascolare del fumatore attivo. Diversi studi hanno però dimostrato che la probabilità di andare incontro a eventi quali infarto del miocardio, ischemia cardiaca e ictus aumenta anche nel fumatore passivo.

È stato inoltre osservato che, diversamente da quanto accade per il tumore polmonare, l’incremento del rischio cardiovascolare non è direttamente proporzionale alla durata e all’entità dell’esposizione.

In base ai risultati delle ricerche scientifiche, è sufficiente mezz’ora di esposizione al fumo passivo per creare una reazione, e dunque danni, nelle cellule dell’endotelio che rivestono le arterie coronariche.

4. Il fumo passivo aumenta il rischio di tosse e formazione di muco

Il fumatore attivo è notoriamente esposto a un aumento molto significativo del rischio di malattie dell’apparato respiratorio.

La sigaretta provoca un aumento del rischio di tosse, formazione di muco e riduzione della funzionalità respiratoria anche nel fumatore passivo.

5. Il fumo passivo può predisporre al rischio di BPCO

La BPCO, acronimo di broncopneumopatia cronica ostruttiva, è la malattia del fumatore per eccellenza in quanto colpisce la stragrande maggiore dei fumatori attivi.

Secondo recenti osservazioni, è stato suggerito che l’esposizione cronica al fumo passivo può contribuire in modo significativo alla manifestazione dei sintomi di BPCO nei non fumatori.

6. Il fumo passivo peggiora i sintomi delle malattie esistenti

La nicotina e il monossido di carbonio hanno effetti negativi che possono determinare ilpeggioramento di patologie preesistenti, come le allergie, le irritazioni agli occhi e il mal di testa oltre che, naturalmente, le patologie dell’apparato respiratorio citate al punto cinque.

7. Il fumo passivo ha effetti nocivi sul feto

Non solo costituisce un fattore di rischio di basso peso alla nascita, ma addirittura può essere causa di aborto spontaneo e altre complicazioni di varia natura.

I rischi sono maggiori se è la gestante a fumare e ad esporre il feto al fumo passivo ma i danni possono insorgere anche quando è una terza persona a fumare in presenza di una donna incinta.

8. Il fumo passivo può essere causa di SIDS

Il fumo materno durante la gravidanza è considerato la causa principale di SIDS, cioè sindrome della morte improvvisa del lattante.

9. Il fumo passivo aumenta il rischio di asma nei bambini

L’asma, la malattia cronica più frequente nei bambini, è più diffusa tra i figli di genitori che fumano.

10. Il fumo passivo favorisce l’insorgenza delle otiti

Secondo i risultati di diversi studi, l’esposizione al fumo passivo durante l’infanzia si associa a una maggiore predisposizione a sviluppare otite media acuta e cronica.